06/12/2019

Miriam Gutiérrez, campeona del mundo de boxeo, en Personas de Bien

A pesar de haber sufrido maltrato y casi perder a su hija, Miriam Gutiérrez, alias “La Reina”, consiguió salir adelante y reconducir su vida.

En la sexta entrevista del proyecto Personas de Bien, de VidaCaixa, Patricia Ramírez y Cooperación Internacional, le damos voz a la historia de la campeona del mundo de boxeo, Miriam Gutiérrez.

Estando embarazada, sufrió agresiones por parte de su pareja que hicieron que su hija naciera antes de tiempo. Envuelta en una tormenta de la que no conseguía salir, cambió su mentalidad cuando le pusieron a su bebé en brazos por primera vez: “No quiero esta vida para mí, pero menos para ella”. A partir de este momento volvió a tomar las riendas de su historia.

El primer paso fue volver al boxeo, deporte que antes practicaba. Fue su medicina para recuperar la autoestima, crecer y superar sus miedos. Tuvo la suerte de estar acompañada por otro boxedor, Jero (podrás escuchar su entrevista aquí). Jero se convirtió en su hermano mayor, en su guía en este camino tan difícil del que conseguiría salir. “Me ayudó a levantarme y a mejorar cada día más”, dice Miriam.

¿En qué le ayudó el boxeo? Superación, disciplina, entrega, nobleza, pasión y autocontrol son algunos de los valores que Miriam sigue aprendiendo de esta disciplina. Asegura que, en este deporte les enseñan a que nadie es superior a nadie y que estas continuamente aprendiendo, lo que le hace crecer interiormente.

Come la Licenza ADM Tutela i Giocatori Italiani: l’Analisi di Scommezoid

Nel mercato delle scommesse sportive online, la tutela del consumatore non è un concetto astratto: si traduce in norme precise, obblighi contrattuali e meccanismi di controllo che distinguono gli operatori autorizzati da quelli che operano nell’illegalità. In Italia, questo sistema di protezione ruota attorno alla licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, comunemente nota come ADM (già AAMS fino al 2017). Comprendere come funziona questa licenza, cosa garantisce concretamente ai giocatori e come riconoscere gli operatori che la possiedono è fondamentale per chiunque voglia approcciarsi alle scommesse in modo consapevole e sicuro.

Il quadro normativo italiano: origini e sviluppo della regolamentazione ADM

La regolamentazione del gioco online in Italia ha radici che risalgono al 2006, quando il decreto Bersani (D.L. 223/2006) aprì per la prima volta il mercato delle scommesse sportive a operatori privati, rompendo il monopolio statale che aveva caratterizzato il settore per decenni. Da quel momento, il quadro normativo si è evoluto progressivamente, con l’introduzione del Decreto Balduzzi nel 2012, che impose restrizioni significative alla pubblicità del gioco, e con la riforma del 2019 che vietò completamente qualsiasi forma di sponsorizzazione legata al gioco d’azzardo in Italia, il cosiddetto «Decreto Dignità».

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — che ha assunto questa denominazione nel 2012 dopo la fusione tra l’Agenzia delle Dogane e i Monopoli di Stato — è oggi l’autorità competente per il rilascio e la gestione delle licenze nel settore del gioco pubblico. Per ottenere una concessione ADM, un operatore deve soddisfare requisiti stringenti: capitale sociale minimo, sede legale in un paese dell’Unione Europea o in uno Stato con cui l’Italia ha accordi di cooperazione fiscale, assenza di precedenti penali per i soci e i dirigenti, e sistemi tecnologici certificati che garantiscano la correttezza dei giochi e la sicurezza dei dati degli utenti.

Le concessioni hanno una durata limitata — attualmente nove anni per le scommesse sportive — e sono soggette a rinnovo previo superamento di verifiche periodiche. Questo meccanismo garantisce che gli operatori mantengano nel tempo gli standard richiesti, non solo al momento dell’iscrizione iniziale. Il numero di concessioni attive varia nel tempo: nel 2023, l’ADM ha avviato una nuova procedura di gara per il rinnovo delle concessioni scadute, con l’obiettivo di aggiornare le condizioni di esercizio alle evoluzioni tecnologiche e normative degli ultimi anni.

Cosa garantisce concretamente la licenza ADM ai giocatori

Possedere una licenza ADM non è semplicemente un bollino formale: comporta una serie di obblighi operativi che si traducono in protezioni concrete per il giocatore. Il primo riguarda la segregazione dei fondi: gli operatori autorizzati sono tenuti a mantenere i depositi dei giocatori separati dal capitale aziendale, su conti dedicati. Questo significa che, in caso di insolvenza dell’operatore, i fondi dei clienti non possono essere utilizzati per soddisfare i creditori aziendali.

Il secondo obbligo riguarda il gioco responsabile. La normativa ADM impone agli operatori di implementare strumenti di autoesclusione, limiti di deposito personalizzabili, e di fornire informazioni chiare sui rischi connessi al gioco d’azzardo. Il Registro Nazionale dei Soggetti Autoesclusi dal Gioco (RNSA), attivato nel 2021, consente ai giocatori di iscriversi a un database centralizzato che obbliga tutti gli operatori licenziati a impedire l’accesso ai propri servizi a chi ha richiesto l’autoesclusione. Si tratta di un meccanismo che non ha equivalenti nella maggior parte delle giurisdizioni europee e che rappresenta uno dei punti di forza del sistema italiano.

Terzo aspetto fondamentale: la trasparenza delle quote e la certificazione degli algoritmi. Gli operatori ADM devono sottoporre i propri sistemi informatici a verifiche da parte di laboratori certificati, che attestano che le quote offerte rispettino le percentuali di ritorno al giocatore (RTP) dichiarate e che non vi siano manipolazioni nei risultati. Per i giochi da casinò online, il payout minimo è regolamentato per legge; per le scommesse sportive, le quote devono essere calcolate secondo metodologie trasparenti e verificabili.

Chi è interessato a identificare gli operatori che rispettano questi standard può fare riferimento a risorse specializzate: i bookmaker affidabili con licenza ADM sono quelli che figurano nell’elenco ufficiale pubblicato dall’ADM sul proprio sito istituzionale, ma anche piattaforme di analisi indipendente come Scommezoid offrono verifiche incrociate utili per il consumatore.

Come riconoscere un operatore autorizzato e i rischi degli operatori non licenziati

Distinguere un operatore autorizzato da uno che opera illegalmente in Italia non richiede competenze tecniche avanzate, ma una certa attenzione ai dettagli. Il segnale più immediato è la presenza del logo ADM accompagnato dal numero di concessione nella homepage o nel footer del sito. Questo numero è verificabile direttamente sul portale dell’ADM, dove viene aggiornato l’elenco completo dei concessionari attivi. Un secondo indicatore è il dominio: i siti autorizzati per il mercato italiano utilizzano generalmente domini .it o comunque indirizzano gli utenti italiani verso versioni localizzate con interfaccia in italiano e valuta in euro.

Gli operatori non licenziati — spesso indicati come «offshore» perché registrati in giurisdizioni con regolamentazione permissiva come Curaçao o le Isole Marshall — presentano rischi concreti che vanno ben oltre la questione legale. In assenza di vigilanza, non vi è alcuna garanzia sulla segregazione dei fondi: diversi casi documentati negli anni 2010-2020 hanno visto giocatori perdere i propri depositi a seguito di chiusure improvvise di piattaforme non regolamentate. Inoltre, in caso di controversia — mancato pagamento di una vincita, rifiuto di un prelievo — il giocatore non ha alcun canale di ricorso istituzionale. L’ADM gestisce un servizio di segnalazione e, nei casi più gravi, collabora con la Guardia di Finanza per procedimenti penali contro gli operatori abusivi.

Dal punto di vista fiscale, va ricordato che le vincite ottenute su piattaforme autorizzate ADM sono esenti da tassazione per il giocatore, in quanto l’imposta è già assolta dall’operatore alla fonte. Le vincite ottenute su siti non autorizzati, invece, sono tecnicamente soggette a dichiarazione come redditi diversi, con aliquote che possono risultare significative. Questo aspetto, spesso ignorato dai giocatori, rappresenta un ulteriore elemento di rischio economico nell’utilizzo di piattaforme non regolamentate.

Il ruolo dell’analisi indipendente nella valutazione degli operatori

La presenza di una licenza ADM è condizione necessaria ma non sempre sufficiente per valutare la qualità complessiva di un operatore. Due bookmaker possono essere entrambi licenziati e offrire tuttavia esperienze molto diverse in termini di qualità delle quote, velocità dei pagamenti, assistenza clienti e ampiezza del palinsesto. È qui che entrano in gioco le analisi indipendenti condotte da piattaforme specializzate.

Scommezoid, ad esempio, ha sviluppato una metodologia di valutazione che integra la verifica della licenza con test pratici condotti direttamente sulle piattaforme: apertura di conti reali, effettuazione di depositi e prelievi, verifica dei tempi di risposta dell’assistenza, analisi statistica delle quote su campioni di eventi sportivi. Questo approccio consente di fornire ai lettori informazioni basate su dati empirici piuttosto che su dichiarazioni autopromozionali degli operatori stessi. Nel 2022 e 2023, l’analisi comparativa delle quote su Serie A e Champions League condotta da Scommezoid ha evidenziato differenze di margine implicito tra operatori anche superiori al 3%, un dato rilevante per chi scommette con regolarità.

La funzione di queste analisi non è sostituire la vigilanza istituzionale dell’ADM, ma integrarne l’azione con una prospettiva orientata al consumatore. L’ADM verifica la conformità normativa; le analisi indipendenti valutano la qualità del servizio nell’uso quotidiano. Entrambe le dimensioni sono necessarie per una scelta informata.

Il sistema di licenze ADM rappresenta uno degli impianti regolatori più articolati in Europa per il settore del gioco online, con meccanismi di tutela che coprono aspetti finanziari, tecnici e sociali. Conoscerne il funzionamento permette ai giocatori di distinguere tra operatori che operano nel rispetto delle regole e quelli che scelgono di aggirare un sistema pensato proprio per proteggere gli utenti. In un mercato in cui la componente digitale rende sempre più difficile la verifica immediata dell’affidabilità di un operatore, la licenza ADM rimane il riferimento principale — e la sua verifica il primo passo che ogni giocatore dovrebbe compiere prima di registrarsi su qualsiasi piattaforma.

A pesar de ser campeona del mundo insiste en que no se siente más poderosa que nadie. Miriam tiene presente la imagen que se tiene del boxeo como un deporte fuerte, rudo, con el que uno puede sentirse poderoso. Pero afirma que ella no tiene ningún poder, porque lo importante está dentro y cualquiera corre el peligro de que el hilo de lo interior se rompa. Jero les repite a ella y a sus compañeros que uno no tiene que sentirse más que nadie ni mirar por encima del hombro, por nada, ni por nadie.

Su familia se siente orgullosa de lo que ha conseguido y ella también. Ha logrado ser un ejemplo de superación y asegura que “si uno se levanta con una meta, la puede conseguir si realmente es lo que quiere” y para ello Miriam, La Reina, pone en primer lugar a los que más quiere porque para ella “cuanto más nos apoyemos en los demás, las cosas saldrán mejor”.

No te pierdas este increíble testimonio de vida, en el que a pesar de su dureza La Reina ha conseguido recuperar y mantener su sonrisa.